Marco Breveglieri Il mio blog sullo sviluppo con Delphi e Visual Studio per Windows e il .NET Framework

24mar/073

Le 5 cose che preferisco di Delphi 2007!

Le 5 cose che preferisco di Delphi 2007!"I've been tagged!". Scrivo questo post in quanto Roland Beenhakker mi ha coinvolto nel "circolo vizioso" di un simpatico gioco tra blogger in cui ciascuno elenca un numero predefinito di elementi che rientrano nell'argomento deciso da colui che ha dato inizio alla "catena", indicando poi altre persone che sono così "costrette" a fare altrettanto.

L'argomento attuale è "Le 5 cose che preferisco di Delphi 2007 for Win32", ed ecco qui di seguito la mia lista, basata sull'esperienza personale maturata in parte nel "Beta Field Test" e da quanto visto nella presentazione del 20 marzo a Milano (di cui sto scrivendo un reportage... abbiate pazienza, arriverà).

  1. Il marchio CodeGear.
    Benché non si tratti di una "feature" di Delphi in senso stretto, sto valutando positivamente giorno dopo giorno l'operato della nuova società creata da Borland per la gestione dei tool di sviluppo che, nonostante non abbia ancora completato burocraticamente tutte le operazioni di distacco necessarie, a mio avviso si è già distinta in modo del tutto positivo per le iniziative intraprese, con cui cerca di dare - con successo, secondo me - un significato allo slogan "Where developers matter" che campeggia sul sito Web della company. Penso innanzitutto all'idea di rendere disponibili le edizioni "Turbo" dei propri ambienti, il rilascio di nuove "Hot Fix" e aggiornamenti per i propri prodotti, oltre a nuove release dei prodotti stessi (si pensi a JBuilder 2007, che sfrutta ora un IDE totalmente diverso (Peloton) basato su Eclipse, InterBase 2007, lo stesso Delphi 2007 for Win32 e il fiammante e innovativo Delphi for PHP di cui, ne sono certo, sentiremo parlare molto spesso (e bene) nei prossimi mesi. Credo non si possa inoltre ignorare lo sforzo profuso nel portale CDN (CodeGear Developer Network), che non è solo un "porting" del precedente BDN, ma è ora ricco di nuove funzionalità e viene aggiornato frequentemente con nuovi contenuti (articoli, filmati, esempi, ...), oltre al recente supporto per l'internazionalizzazione del portale a cui io stesso ho partecipato. A questo si aggiunge la partipazione estremamente attiva di tutto lo staff CodeGear alle discussioni sui newsgroup, ai singoli blog individuali che veicolano quotidianamente informazioni dettagliate e interessanti, in breve una comunicazione diretta e vitale con tutta la community di sviluppatori. Credo sia quasi inutile, a questo punto, citare la recente conferenza virtuale online, CodeRage, che si aggiunge alla miriade di iniziative già sostenute e riportate. Tutto ciò, a mio avviso, attribuisce al marchio CodeGear un significato molto più profondo di quello che comunica il suo aspetto un po' spartano, quindi sono ben felice di vederlo apparire nelle confezioni dei prodotti, all'interno di "splash form" e in tanti altri "luoghi".
  2. Velocità e la stabilità.
    Per quanto sia stata riportata già molte volte su innumerevoli blog e gruppi di discussione, non posso esimermi dal citare quanto sia veloce e stabile Delphi 2007. In qualsiasi operazione, tra quelle che si svolgono più comunemente all'interno dell'IDE, si nota un incremento di prestazioni reale, e non solo minimamente percettibile, che consente a chi si muove già con disinvoltura nell'ambiente di lavorare in modo estremamente rapido azzerando molti dei "tempi morti" di attesa presenti nelle versioni precedenti del prodotto; mi riferisco ai tempi di creazione di un nuovo progetto, all'aggiunta di Form, Frame e DataModule, all'inserimento di componenti dalla ToolBox, al passaggio da codice a "design surface" e viceversa, al richiamo delle opzioni di progetto e dell'ambiente e così via. A questo si affianca una rinnovata stabilità, resa ancora più "drammatica" dalla responsività dell'IDE, che contribuisce ad aumentare la netta impressione di maggiore affidabilità che si percepisce nell'uso dell'ambiente.
  3. Il supporto a Windows Vista.
    Windows Vista è il sistema operativo che, volente o nolente, noi sviluppatori dovremo supportare rendendo i nostri software compatibili con quelle che sono, da anni, le "guide linea" per lo sviluppo su Windows 2000 e XP, con l'unica differenza che ora tali requisiti sono forzati e imprescindibili, pena il possibile malfunzionamento dell'applicazione. Oltre alle nuove caratteristiche di sicurezza, Windows Vista dispone anche di nuove "feature", come la possibilità di visualizzare un'anteprima dell'applicazione nella "task bar" o in una rappresentazione 3D che risponde al classico Alt+TAB, il supporto di nuove finestre di dialogo per l'apertura e il salvataggio di file, oltre alla nuova "Task Dialog" che consente di proporre scelte all'utente in modo decisamente più efficace e comprensivo e tante altre migliorie che, benché possano risultare banali, possono realmente influire sulla percezione che l'utente finale matura verso la nostra applicazione. Nonostante sia possibile produrre un'applicazione in grado di girare su Windows Vista con Delphi 7, il supporto effettivo, reale e dedicato per questo sistema operativo richiede l'apporto di modifiche al codice esistente della VCL affinché sia in grado di gestire e rispondere correttamente alle richieste del nuovo sistema operativo. E' possibile implementare tali modifiche in modo del tutto autonomo, oppure sfruttare Delphi 2007 per beneficiare subito di tale supporto, implementato dallo staff R&D di CodeGear, e rendere la propria applicazione compatibile con Vista, sfruttando se lo si desidera anche le funzionalità peculiari presenti esclusivamente in questo sistema operativo, tramite le nuove funzioni API già importate.
    Ci tengo a segnalare il supporto di Vista quale fattore distintivo in quanto Delphi 2007 sembra essere al momento l'unico ambiente RAD basato su piattaforma nativa in grado di fornire supporto specifico alle nuove caratteristiche di Vista, installabile su entrambi i principali sistemi operativi della famiglia Microsoft Windows basati su NT (2000, XP, Vista) e in grado di produrre - senza modifiche al codice sorgente - applicazioni in grado di "comportarsi correttamente" e adattarsi a tutti e tre gli ambienti, aprendo e compilando tutto il codice sorgente esistente mantenuto sino ad ieri con le versioni precedenti di Delphi. A mio avviso, questi sono i modi per valorizzare realmente e seriamente il codice scritto dai propri utenti sviluppatori, quindi mi sembra doveroso sottolinearlo.
  4. La documentazione in linea.
    Finalmente è ritornata, colmando il vuoto lasciato nelle precedenti edizioni in termini di contenuti e aggiungendo molte novità, la documentazione in linea, che comprende ora un comunicativo diagramma della gerarchia di classi da cui ha origine un determinato tipo, l'elenco dei suoi membri, l'integrazione di quanto non era presente nelle precedenti versioni della documentazione per le nuove proprietà e i metodi introdottti, in un formato facilmente navigabile e ricercabile (basato sul Document Explorer di Microsoft). Era una delle promesse di CodeGear, in risposta alle richieste dei propri sviluppatori, verso cui l'azienda sta concentrando molte risorse per mantenerla appieno, quindi vale la pena citarla.
  5. Le "piccole cose", i dettagli.
    Delphi 2007 include nuove funzionalità e la risoluzione di molti bug esistenti, segnalati attraverso Quality Central. E' possibile trovarne un elenco completo attraverso questa ricerca; noterete che molti dei problemi risolti hanno ricevuto un elevato numero di voti, e questo dimostra l'importanza e la centralità di QC a cui si dovrebbe sempre fare riferimento per segnalare i problemi riscontrati e votare quelli portati all'attenzione da altri che si ritengono di maggiore importanza, contribuendo così efficacemente all'aumento della qualità del prodotto.
    Vi sono molte caratteristiche in Delphi 2007 che, sebbene irrilevanti all'apparenza, contribuiscono a rendere lo sviluppo molto più rapido: cito, ad esempio, il nuovo File Browser integrato nell'IDE, semplice, magari banale, ma molto comodo ed efficace, oppure la ricerca incrementale (ora anche parziale) nella ToolBox dei componenti (caratteristica unica, attualmente, non presente in altri ambienti), l'introduzione di nuovi warning del compilatore (ad esempio, quello relativo all'introduzione implicita della direttiva {$M+} in presenza di membri published), il Project Manager migliorato con selezione multipla di file (utile per la cancellazione e altre operazioni su più file), la possibilità di rendere trasparente il "debugging tooltip" vedendo cosa appare sotto e, per coloro che provengono da Delphi 7, tutte le nuove funzionalità introdotte nelle versioni successive: Refactoring, SyncEdit, Code Templates, Help Insight, Error Insight (migliorato in Delphi 2007, per ridurre i "falsi positivi") e così via. In breve, tante piccole cose che, prese assieme, contribuiscono in modo estremo all'aumento della produttività.

Si sarebbero potute elencare tantissime altre novità legate a Delphi 2007, come la gestione dei profili di configurazione con MS Build, la rivisitazione dell'architettura della libreria dbExpress per l'accesso ai dati (DBX4), la presenza di una nuova tecnologia per l'installazione del prodotto stesso e delle proprie applicazioni (basata su InstallAware) che prevede la possibilità di scaricare e installare automaticamente gli aggiornamenti disponibili e tanto altro ancora.

Pur trattandosi di una versione solo per Win32 di Delphi, le novità di questa release sono talmente tante da richiedere una trattazione molto lunga che, eventualmente, cercherò di inserire nel reportage della presentazione di Milano, per quanto possibile.

Le 5 caratteristiche che ho elencato non sono scelte a caso, ma sono state "subdolamente" selezionate in quanto, a mio avviso, sono quelle che i possessori di Delphi 7 aspettavano da tempo per poter migrare, con sicurezza e maggiore fiducia, ad una versione successiva di Delphi, che tralasciasse il supporto al .NET Framework al quale molti sviluppatori Delphi non sono interessati, che risolvesse i problemi di stabilità riscontrati soprattutto in Delphi 2005, che si focalizzasse specificatamente sulla piattaforma che - dai sondaggi - è risultata quella privilegiata dagli sviluppatori Delphi: Win32, includendo tutte le nuove funzionalità introdotte in Delphi 2005 e 2006, senza linguaggi estranei (es. C# e C++, come avveniva un tempo) e beneficiando di novità come il supporto a MSBuild per risolvere l'annoso problema della gestione di configurazioni complesse per la compilazione del codice e delle risorse di un progetto e, per ultimo ma non per ordine di importanza, il supporto inedito (estendendo l'aggettivo anche ad altri ambienti concorrenti) all'ultima release del sistema operativo Microsoft, Windows Vista.

Gli sviluppatori ancora "bloccati" su Delphi 7 (e non sono decisamente pochi) non possono perdere questa ghiotta occasione di aggiornare il proprio prodotto e dotarsi di una versione di Delphi al passo coi tempi e dotata di strumenti di cui, secondo me, non potranno più fare a meno (leggi "tornare alla precedente versione").

Ed ora, è finalmente giunto il mio turno per il "tagging" di 5 blogger che dovranno elencare le proprie 5 caratteristiche favorite di Delphi. ;-)
Ecco qui le mie scelte:

  1. Andrea Raimondi, compagno di avventure nei gruppi di discussioni italiani dedicati a Delphi;
  2. Hallvard Vassbotn, che fornisce quasi quotidianamente interessanti e unici "insight" sul linguaggio Delphi e sul relativo compilatore;
  3. The Lair of the Pythia, un blogger che apprezzo per la criticità espressa sulle iniziative, sulle "mosse" e sui prodotti CodeGear;
  4. Felix J Colibri, che ha recentemente pubblicato alcuni articoli tecnici molto interessanti su Delphi e anche su InterBase;
  5. Adam Markowitz, da cui ho appreso qualche trucco per attivare determinate "funzionalità nascoste" (probabilmente perché non ancora complete) sulle recenti versioni di Delphi, che è "silenzioso" da un po' di tempo.

Spero che nessuna delle persone coinvolte sia già stata segnalata, poiché non ho avuto il tempo di controllare e i blog sono davvero tantissimi, come potrete constatare dal sito che ne pubblica ogni giorno i contenuti più rilevanti, solo in lingua inglese: Delphi Feeds.

Commenti (3) Trackback (0)
  1. >>>>>>>>>>
    ma c’è ancora gente che utilizza il delphi ?
    < <<<<<<<<<

    Sì, sono giusto all'incirca quegli "insignificanti" 12 milioni di sviluppatori. ;)

    >>>>>>>>>>
    un’altro paio di anni e puff, scomparirà…
    < <<<<<<<<<

    In effetti, le argomentazioni che hai riportato non possono che confermare questa ipotesi…… ;)

  2. ma c’è ancora gente che utilizza il delphi ?
    un’altro paio di anni e puff, scomparirà….
    ps:bella la protezione antispam :)

  3. Hi Marco,
    Nice “Le 5 cose che preferisco di Delphi 2007 for Win32″! (Must admit I don’t understand all of it ;-) , but I get the picture)

    Greetings,
    Roland


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